“La mia famiglia era di origini contadine e io ero l’unico figlio che dopo il liceo classico era riuscito a laurearsi e diventare un professionista. Mio fratello era stato bocciato in primo superiore e mia sorella aveva avuto come unica aspirazione quella di trovare un buon partito. Rimanevo io a riscattare le sorti della mia famiglia”.
Purtroppo spesso entrambi i fratelli, seppur in modo diverso, sono stati condannati all’infelicità, sacrificati sugli altari di un’antica insoddisfazione familiare che ha bisogno di una risoluzione.
Spesso i narcisisti stessi da adulti continuano a rimanere inconsapevoli delle manipolazioni di cui sono stati oggetto nell’infanzia, in un’età in cui i bambini non hanno strumenti di difesa, ma possono solo limitarsi a divenire quell’essere perfetto desiderato dai genitori.
Quel bambino doveva essere perfetto per sentire di meritare la vicinanza del genitore. E’ come se avesse imparato a pensare “Mi sento speciale se soddisfo le aspettative. Sennò sarò ignorato e privo di valore”.Devi essere connesso per inviare un commento.
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